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	<title>Programmi gratis e non da scaricare e applicazioni online</title>
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	<description>Programmi gratis e non da scaricare e applicazioni online</description>
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		<title>Validatori online: un rapido elenco dei principali strumenti di validazione</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 00:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>www</dc:creator>
				<category><![CDATA[Applicazioni Online]]></category>
		<category><![CDATA[Creazione Pagine web]]></category>
		<category><![CDATA[Utility per Web Master]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti di validazione]]></category>
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		<category><![CDATA[validatori online]]></category>

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		<description><![CDATA[Per &#8220;validatore&#8221; intendiamo uno strumento che sia in grado di controllare la conformità di un determinato file rispetto ad uno standard codificato univocamente a livello internazionale.
L&#8217;autorità che si occupa di definire gli standard web è il w3 Consortium, e non a caso i due tool più noti ed utilizzati sono alloggiati e mantenuti proprio sul sito del w3C.
Validatore per Html
In primo luogo penso al validatore per l&#8217;Html.

Sicuramente ne conosciamo tutti il funzionamento.
Una volta inserito l&#8217;indirizzo della pagina web da controllare il tool procederà abbastanza rapidamente con la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per &#8220;<strong>validatore</strong>&#8221; intendiamo uno <strong>strumento </strong>che sia <strong>in grado di controllare la conformità</strong> di un determinato file <strong>rispetto ad uno standard codificato</strong> univocamente a livello internazionale.</p>
<p>L&#8217;autorità che si occupa di definire gli standard web è il <a title="w3 Consortium" href="http://www.w3.org/"><strong>w3 Consortium</strong></a>, e non a caso i due tool più noti ed utilizzati sono alloggiati e mantenuti proprio sul sito del <strong>w3C</strong>.</p>
<h4>Validatore per Html</h4>
<p>In primo luogo penso al <a href="http://validator.w3.org/">validatore per l&#8217;Html</a>.</p>
<p><img src="http://img213.imageshack.us/img213/3269/validator1bq3.png" alt="html validator" /></p>
<p>Sicuramente ne conosciamo tutti il funzionamento.<br />
Una volta inserito l&#8217;indirizzo della pagina web da controllare il <strong>tool </strong>procederà abbastanza rapidamente con la sua analisi, ed emetterà quindi il suo parere.</p>
<p>Confermerà l&#8217;aderenza del nostro file html con lo <strong>standard </strong>che abbiamo indicato nella Dtd iniziale, la cosìddetta &#8220;dichiarazione&#8221;.</p>
<p>Il suo responso riporterà, eventualmente, la segnalazione degli errori presenti, dandoci quindi modo di correggere facilmente la nostra pagina web.</p>
<h4>Validatore per CSS</h4>
<p>Del tutto simile nel funzionamento è l&#8217;altro notissimo validatore mantenuto dal <strong>w3C</strong>, quello che controlla i fogli di stile.<br />
Molto utile per tenere ordinato il codice dei nostri file <strong>CSS</strong>, anche questo è uno strumento sicuramente fondamentale per qualsiasi webmaster.</p>
<p>Il <a title="css validator" href="http://jigsaw.w3.org/css-validator/">tool per la validazione dei fogli di stile</a> è facilissimo da usare, direi del tutto intuitivo: al termine dell&#8217;analisi il <strong>validatore </strong>segnala errori o incoerenze del nostro <strong>css</strong>, favorendone l&#8217;eventuale correzione.</p>
<p><img src="http://img378.imageshack.us/img378/273/validator8of5.png" alt="css validator" /></p>
<h4>Validatori per i feed</h4>
<p>La maggior parte dei siti moderni produce <strong>feed Xml</strong>.<br />
L&#8217;<em>Extensible Markup Language</em> è un linguaggio di marcatura che richiede l&#8217;utilizzo di una sintassi ben definita, molto semplice ma anche altrettanto &#8220;rigida&#8221;. L&#8217;<strong>Xml </strong>in assoluto dimostra una scarsa tolleranza nei confronti degli errori.</p>
<p>Naturalmente i <strong>feed </strong>vengono prodotti &#8220;in automatico&#8221; dal nostro gestore di contenuti, nella maggior parte dei casi.</p>
<p>Non per questo non potremmo aver bisogno (o voglia) di accertarci della sua conformità allo <strong>standard</strong>.</p>
<p>Possiamo quindi utilizzare lo <a title="validatore feed del w3C" href="http://validator.w3.org/feed/">strumento di validazione proposto dal w3C</a>.</p>
<p><img src="http://img295.imageshack.us/img295/4554/validator3it2.png" alt="feed validator" /></p>
<p>Oppure possiamo rivolgerci ad altri <strong>tool online</strong> che svolgono lo stesso ruolo altrettanto egregiamente.</p>
<p>Tra i tanti voglio segnalare almeno lo strumento della <a title="Validome feed validator" href="http://www.validome.org/rss-atom/">Validome</a> e il tool manenuto su <a title="FEEDVALIDATOR.org" href="http://feedvalidator.org/">FeedValidator.org</a>.</p>
<p><img src="http://img295.imageshack.us/img295/1791/validator4ix9.png" alt="Validome - feed validator" /></p>
<p><img src="http://img295.imageshack.us/img295/7475/validator5ul8.png" alt="Feed Validator dot Org" /></p>
<h4>Validatori per l&#8217;accessibilità</h4>
<p>Il nostro sito rspetta gli standard di accessibilità stabiliti nelle <strong><em>Web Content Accessibility Guidelines</em></strong>?</p>
<p>Le <strong>WCAG 1.0</strong> risalgono al 1999, ed erano collegate ai primi documenti (come le <a title="atag 1.0" href="http://www.w3.org/TR/ATAG10/"><em>Authoring Tools Accessibility Guidelines</em></a>) prodotti dalla sezione <strong><em>Web Accessibility Initiative</em></strong> del <strong>w3C</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>WCAG </strong>è ancora possibile trovare online alcuni dei primissimi validatori, messi a punto nei primi anni dopo il 2000 e spesso &#8220;fermi&#8221; alle prime specifiche in materia.</p>
<p>E&#8217; il caso di <a title="Cynthia Says" href="http://www.cynthiasays.com/">Cynthia Says</a>, per esempio.</p>
<p><img src="http://img295.imageshack.us/img295/7291/validator6ua5.png" alt="WCAG 1.0 validator" /></p>
<p>Aggiornato alle <strong>WCAG 2.0</strong> è invece il <a title="wcag validator" href="http://checker.atrc.utoronto.ca/">tool online curato dall&#8217;Università di Toronto</a>.</p>
<p><img src="http://img295.imageshack.us/img295/3366/validator7mx3.png" alt="WCAG 2.0 validator" /></p>
<p>[ Voglio ricordare che quest'ultimo validatore è pur sempre "<em>un servizio sperimentale offerto dall'Adaptive Technology Resource Center (ATRC)</em>" dell'Università canadese, e l'unica vera sicurezza in materia rimane lo studio che si può fare direttamente sul <a title="WCAG 2.o - Testo" href="http://www.w3.org/TR/WCAG20/">testo delle nuove lineee guida</a>, che devono ancora essere accolte come "raccomandazioni" in seno al w3C. Il processo di standardizzazione è ancora in corso, d'altra parte.]</p>
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		<title>Firefox: login automatico con iMacros</title>
		<link>http://programmi.giorgiotave.it/firefox-loggarsi-automaticamente-con-imacros/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 03:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>www</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Utility per Web Master]]></category>
		<category><![CDATA[add-on firefox]]></category>
		<category><![CDATA[componente firefox]]></category>
		<category><![CDATA[registrare macro]]></category>
		<category><![CDATA[scaricare iMacros]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnologia dovrebbe semplificarci la vita, eppure a volte sembra quasi che non sia proprio così.
Anche navigare oggi comporta difficoltà maggiori, dei fastidi inevitabili che sembrano connessi con lo sviluppo cavalcante di Internet e dei servizi erogati attraverso la rete.
L&#8217;orientamento ormai prevalente, da parte della maggior parte dei siti, verso il cosiddetto web 2.0 costringe ogni visitatore (anche per fruire di servizi molto semplici) a dotarsi di diverse password di accesso, per esempio.
Forse fino a qualche tempo fa alcuni avevano appena il problema di appuntarsi i codici di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tecnologia dovrebbe semplificarci la vita, eppure a volte sembra quasi che non sia <em>proprio</em> così.</p>
<p>Anche navigare oggi comporta difficoltà maggiori, dei fastidi inevitabili che sembrano connessi con lo sviluppo cavalcante di Internet e dei servizi erogati attraverso la rete.<br />
L&#8217;orientamento ormai prevalente, da parte della maggior parte dei siti, verso il cosiddetto <strong>web 2.0</strong> costringe ogni visitatore (anche per fruire di servizi molto semplici) a dotarsi di diverse password di accesso, per esempio.</p>
<p>Forse fino a qualche tempo fa alcuni avevano appena il problema di appuntarsi i codici di accesso alla propria casella di posta elettronica. L&#8217;<em>User-Generated Content</em> e tutto il web che sposa tale filosofia, invece, prevede per definizione la personalizzazione dei profili utente e la loro autenticazione in forma univoca.<br />
 <br />
Ogni volta che ci iscriviamo ad un forum, usiamo del.icio.us o per esempio vogliamo caricare le nostre nuove foto su Flickr, ci vengono chiesti i dati di accesso al nostro profilo personale. Ogni applicazione di questo tipo richiede la celebre coppia &#8220;Nome utente&#8221; e &#8220;Password&#8221;, insomma, e l&#8217;operazione del <em>login</em> è sempre più diffusa in ogni tipo di sito web.<br />
Rimane buona la regola di appuntarsi tutte le password, così da non perderle e averle a disposizione quando ci serviranno.<br />
Ma gli utenti più attivi (o più insofferenti) sono decisamente <em>disturbati e rallentati</em> dalle numerose procedure di login a cui sono sottoposti, ogni giorno, nel corso della loro navigazione.  E l&#8217;<strong>ID univoco</strong> è ancora una chimera lontana, purtroppo.<br />
 <img src='http://programmi.giorgiotave.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /><br />
Siamo quindi ancora costretti a compiere di volta in volta le varie operazioni di login, inserendo ormai quasi automaticamente la coppia di dati tanto invocata, &#8220;<strong>Nome utente</strong>&#8221; e <strong>Password</strong>&#8220;.<br />
Ma&#8230; effettivamente&#8230; perché non farlo &#8220;automaticamente&#8221; davvero?<br />
Basta una <strong>macro</strong>.</p>
<blockquote><p>In informatica, il termine macro sta ad indicare una procedura ricorrente durante l&#8217;esecuzione di un programma. Una macro è concettualmente molto simile ad una funzione, può essere richiamata da eventi ed essere parametrizzata. La macro può anche essere definita come un insieme di comandi.<br />
Le macro consentono di ottenere una serie di operazioni con l&#8217;invio di un solo comando.<br />
Alcuni programmi hanno all&#8217;interno la capacità di registrare ed eseguire macro, in alternativa esistono software di automazione che consentono di realizzare macro a livello superiore, e quindi per tutti i programmi che non le prevedono. [Fonte: <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macro" target="_blank">Wikipedia</a>]</p></blockquote>
<p>Ecco svelata l&#8217;utilità di <strong>uno dei componenti aggiuntivi di Firefox tra i più amati dagli smanettoni</strong> (se la usa Google Chrome questa parola, posso usarla anch&#8217;io&#8230;).<br />
Sto parlando di <strong>iMacros</strong>. Sviluppato da <a title="IOpus" href="http://www.iopus.com/" target="_blank">IOpus</a>, iMacros è l&#8217;<strong>add-on</strong> che fa al caso nostro: possiamo finalmente emanciparci dalla dittatura dei vari <strong>form di <em>login</em></strong> che ci fanno perdere tanto tempo e altrettanta fantasia.<br />
iMacros è molto facile da configurare. Aprite il vostro Firefox e decidete se scaricare la <a title="scarica iMacros in italiano" href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/3863" target="_blank">versione italiana di iMacros</a> o quella in <a title="Download iMacros" href="http://www.iopus.com/download/imacros-firefox/" target="_blank">inglese</a>. Una volta istallato il <strong>componente iMacros</strong> (dovrete probabilmente chiudere e riaprire la finestra Firefox, per completare l&#8217;istallazione) la configurazione delle vostre prime <strong>macro di navigazione</strong> sarà semplicissima.</p>
<h4>Configurare iMacros: come registrare una &#8220;macro di navigazione&#8221;</h4>
<p>Aprite <strong>Firefox</strong> e cliccate sul simbolo di iMacros che trovate sulla barra di navigazione. <br />
<img src="https://addons.mozilla.org//en-US/firefox/images/addon_icon/3863" alt="" /><br />
<strong>iMacros</strong> si aprirà in una colonna sulla sinistra della vostra finestra.<br />
A questo punto puntate il vostro browser verso la pagina che ospita il form di login per cui volete registrare la vostra macro. Nel nostro esempio ci loggheremo nell&#8217;amato <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/">Forum GT</a> di <a href="http://www.giorgiotaverniti.it/">Giorgio Taverniti</a>.<br />
<img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/260.png" /><br />
L&#8217;<strong>interfaccia di iMacros</strong> divide in due parti. All&#8217;apice della colonna trovate le macro da voi registrate nel corso dell&#8217;uso e le macro di &#8220;esempio&#8221; precompilate, presenti già dal momento dell&#8217;istallazione del componente. Potete raggruppare e ordinare le vostre macro in cartelle, se lo desiderate.<br />
Sotto l&#8217;elenco di macro trovate il pannello dei comandi, che ospita un menù con tre bottoni, &#8220;<strong>Eseguire</strong>&#8221; &#8211; &#8220;<strong>Reg</strong>&#8221; &#8211; &#8220;<strong>Editare</strong>&#8220;, questo almeno nella versione italiana.<br />
Selezionate &#8220;<strong>Reg&#8221;</strong>. Quando siete pronti cliccate su <strong><em>Registrare</em></strong> e inserite i dati nel form.<br />
<img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/261.png" /><br />
Quando la procedura di login è completata cliccate <strong><em>Stop</em></strong> nel pannello di iMacros, quindi con <strong><em>Salvare</em></strong> potrete concludere la <strong>registrazione della vostra macro</strong> assegnandole un nome.<br />
<img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/262.png" /><br />
La prossima volta che avrete la necessità di loggarvi basterà un <strong>doppio click </strong>sulla vostra macro e il gioco è fatto.<br />
 <img src='http://programmi.giorgiotave.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Naturalmente <strong>iMacros</strong> ha diverse funzioni interessanti, e può essere utilizzato anche per scopi  meno semplici che non accedere alla nostra casella di posta elettronica o loggarci nel nostro forum preferito senza bisogno di digitare a mano i nostri codici di accesso.<br />
Per le <strong>funzioni avanzate</strong> è possibile consultare il <a title="Wiki iMacros" href="http://wiki.imacros.net/Main_Page" target="_blank">Wiki di iMacros</a> (oppure scaricarne una <a title="Wiki iMacros off-line" href="http://www.iopus.com/download/iMacrosWikiOfflineVersion.zip" target="_self">versione per la consultazione off-line</a>). E&#8217; inoltre possibile imparare ulteriori scorciatoie rivolgendosi direttamente al <a title="Forum IOpus" href="http://forum.iopus.com/" target="_blank">forum gestito dal produttore</a>, dove è anche possibile segnalare e discutere malfunzionamenti e configurazioni varie. Oltre al supporto tecnico ufficiale,infatti, vi troviamo una comunità di utenti/sviluppatori che mette in condivisione idee e spunti di utilizzo, oltre ad una interessantissima <strong>raccolta di macro pre-compilate</strong> da personalizzare e usare liberamente.<br />
<strong>L&#8217;ultima release di iMacros è la 6.0.6.9</strong> ed è stata rilasciata il <strong>1° agosto 2008</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Google Chrome: tutti i video di Google</title>
		<link>http://programmi.giorgiotave.it/google-chrome-tutti-i-video-di-google/</link>
		<comments>http://programmi.giorgiotave.it/google-chrome-tutti-i-video-di-google/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 18:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgiotave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Google Chrome]]></category>
		<category><![CDATA[browser google]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://programmi.giorgiotave.it/?p=93</guid>
		<description><![CDATA[1. Storia di Google Chrome
Guarda un video preparato dal team di sviluppo sui presupposti e le funzioni alla base di Google Chrome.
www.google.com/chrome

2. Navigazione sicura
Google Chrome ti avvisa quando stai per aprire un sito web ritenuto non sicuro, che potrebbe diffondere malware o praticare il phishing.



3. Accesso rapido alle applicazioni
Utilizza le applicazioni web senza aprire il browser. Le scorciatoie per aprire le applicazioni consentono di caricare direttamente le applicazioni online preferite.

4. Download semplificati
Nessun fastidioso gestore dei download. Lo stato dei download comparirà nella parte inferiore della finestra corrente.

5. Modalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1. Storia di Google Chrome</strong><br />
Guarda un video preparato dal team di sviluppo sui presupposti e le funzioni alla base di Google Chrome.</p>
<p><a href="http://www.google.com/chrome">www.google.com/chrome</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Lh8vZ3t2gh0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Lh8vZ3t2gh0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>2. Navigazione sicura</strong><br />
Google Chrome ti avvisa quando stai per aprire un sito web ritenuto non sicuro, che potrebbe diffondere malware o praticare il phishing.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/r_bv3j6Ux8E&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/r_bv3j6Ux8E&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<span id="more-93"></span><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>3. Accesso rapido alle applicazioni</strong><br />
Utilizza le applicazioni web senza aprire il browser. Le scorciatoie per aprire le applicazioni consentono di caricare direttamente le applicazioni online preferite.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ilOeJ_uZ7ak&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ilOeJ_uZ7ak&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>4. Download semplificati</strong><br />
Nessun fastidioso gestore dei download. Lo stato dei download comparirà nella parte inferiore della finestra corrente.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Qm8H_mHRLdk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Qm8H_mHRLdk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>5. Modalità in incognito</strong><br />
Non desideri che le pagine visitate compaiano nella tua cronologia web? Scegli la modalità in incognito per navigare senza lasciare tracce.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/NW-n2LN9BPU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/NW-n2LN9BPU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>6. Preferiti immediati</strong><br />
Vuoi inserire una pagina web nei preferiti? Basta fare clic sull&#8217;icona a forma di stella nell&#8217;angolo a sinistra della casella dell&#8217;URL.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3LB6jWcZb6c&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/3LB6jWcZb6c&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>7. Pagina Nuova scheda</strong><br />
Ogni volta che apri una nuova scheda, viene visualizzata un&#8217;anteprima dei siti più visitati, dei motori di ricerca più utilizzati e le pagine inserite nei preferiti o chiuse di recente.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ICVGODUHUFA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ICVGODUHUFA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>8. Gestione dei blocchi</strong><br />
Ciascuna scheda viene eseguita in modo indipendente nel browser, pertanto se un&#8217;applicazione si blocca le altre schede aperte non subiranno conseguenze.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7D2lncsk4wY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/7D2lncsk4wY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>9. Schede dinamiche</strong><br />
Puoi trascinare le schede al di fuori del browser per creare nuove finestre, raggruppare più schede in una finestra o disporre le schede come preferisci, in modo semplice e veloce.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pxIbKU_0vpE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/pxIbKU_0vpE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>10. Casella unica</strong><br />
Ricerca web. Cronologia web. Barra degli indirizzi. Suggerimenti durante la digitazione. Un&#8217;unica casella viene utilizzata per tutte le operazioni richieste durante la navigazione.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YN06lRYntJI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/YN06lRYntJI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>11. Impostazioni</strong><br />
Quando passi a Google Chrome, puoi scegliere di continuare a utilizzare i preferiti e le password che avevi memorizzato negli altri browser.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XhU8wJrDzjg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/XhU8wJrDzjg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xcc2550&amp;color2=0xe87a9f" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cute FTP: il software a pagamento per gestire il File Transfer Protocol</title>
		<link>http://programmi.giorgiotave.it/cute-ftp-il-software-a-pagamento-per-gestire-il-file-transfer-protocol/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 02:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>www</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ftp]]></category>
		<category><![CDATA[cute ftp]]></category>
		<category><![CDATA[file transfer protocol]]></category>
		<category><![CDATA[globalscape]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;FTP è un protocollo per la condivisione e il trasferimento dei file. Così recita la RFC 959 che ne definì lo standard nel 1985:
Gli obiettivi del FTP sono
1) promuovere la condivisione di files (dati e/o programmi), 2) incoraggiare l’uso implicito o indiretto di comuputers remoti (via software), 3) proteggere un utente da variazioni nei sistemi di archiviazione file tra hosts, e 4) trasferire dati in modo efficiente ed affidabile. L’FTP, benche’ usabile direttamente da un utente ad un terminale, e’ disegnato principalmente per essere usato da programmi.
[Fonte ufficiale: RFC 959 presso w3C; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;FTP è un <strong>protocollo per la condivisione e il trasferimento dei file</strong>. Così recita la <strong>RFC 959</strong> che ne definì lo standard nel 1985:</p>
<blockquote><p>Gli obiettivi del FTP sono</p>
<p>1) promuovere la condivisione di files (dati e/o programmi), 2) incoraggiare l’uso implicito o indiretto di comuputers remoti (via software), 3) proteggere un utente da variazioni nei sistemi di archiviazione file tra hosts, e 4) trasferire dati in modo efficiente ed affidabile. L’FTP, benche’ usabile direttamente da un utente ad un terminale, e’ disegnato principalmente per essere usato da programmi.</p>
<p>[Fonte ufficiale: <a href="http://www.w3.org/Protocols/rfc959/" target="_blank">RFC 959</a> presso w3C; vedi la <a href="http://www.w3.org/Protocols/rfc959/1_Introduction.html">citazione in inglese</a> e la <a href="http://www.rfc.altervista.org/rfctradotte/rfc959_tradotta.txt">traduzione in italiano</a>]</p></blockquote>
<p>La prima specifica ufficiale sul protocollo risale comunque al <strong>16 aprile 1971</strong> (parlo della <a href="http://www.faqs.org/rfcs/rfc114.html">RFC 114</a>) e il suo sviluppo è connesso ai test e alle ricerche che hanno portato alla nascita del <strong>TCP / IP</strong>, di cui FTP sfrutta i canali di trasferimento e connessione. Le prime connessioni FTP funzionanti sfruttavano l&#8217;NCP [Network Control Protocol], diretto precursore della moderna suite di protoccoli di rete [il Transmission Control Protocol e l'Internet Protocol, appunto].</p>
<p>Oggi qualsiasi webmaster si avvale di un programma in grado di connettersi via ftp al suo server.</p>
<p><a href="http://www.giorgiotaverniti.it/">Giorgio </a>aveva già postato qualcosa su <a href="http://programmi.giorgiotave.it/filezilla-programma-ftp-gratuito-in-gnu-general-public-license/"><strong>FileZilla</strong></a>, sicuramente il più noto software ftp tra quelli open source, assolutamente uno dei più utilizzati al mondo, almeno lato <em>client</em>.</p>
<p>Qui invece volevo menzionare almeno uno dei principali <strong>programmi ftp a pagamento</strong>, dando uno sguardo sommario alla sua configurazione essenziale.</p>
<p><strong>Cute FTP</strong> della <a href="http://www.globalscape.com/">GlobalScape</a> è arrivato ormai alla sua ottava versione ed è probabilmente uno dei software più semplici da utilizzare tra quelli del settore. Disponibile in tre <em>release</em> (Lite, Home e Pro), Cute FTP può essere istallato tanto in ambiente Windows che su Mac, basta procurarsi l&#8217;eseguibile adatto al caso [<a href="http://www.cuteftp.com/products/ftp_clients.aspx">scarica il programma in versione trial</a>]. La versione originale è tradotta in spagnolo, tedesco, francese, cinese e giapponese. Non esiste un traduzione italiana, quindi, ma questo non deve assolutamente intimorire chi mastica l&#8217;inglese a fatica.  Cute si caratterizza proprio per un&#8217;interfaccia estremamente intuitiva, adatta per qualsiasi tipo di utente, principianti compresi.</p>
<div><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/240.png" alt="" /></div>
<h4>Configurare Cute FTP e connettersi al proprio server</h4>
<p>Istallate e lanciate il programma. Nella barra dei menù di<strong> Cute FTP 8</strong> cercate &#8220;<strong>File</strong>&#8221; quindi cliccate &#8220;<strong>New &gt; Ftp Site</strong>&#8220;.<br />
Si aprirà la maschera dove inserire i vostri <strong>codici di accesso al server</strong>.</p>
<div><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/242.png" alt="" /></div>
<p>Naturalmente potete chiamare la connessione che state configurando nel modo che preferite, è una scelta totalmente arbitraria [nell'esempio: "Il mio bellissimo blog sul Software libero"].<br />
Siate molto accurati nel digitare l&#8217;<strong>indirizzo host del vostro server</strong> [ es. ftp.blogsulsoftwarelibero.com], invece, e i <strong>corrispondenti codici di accesso</strong> [es. Nome Utente e Password].<br />
In molti casi questi dati essenziali vi verranno comunicati direttamente dal vostro fornitore di servizi hosting. Le soluzioni hosting meno amatoriali consentono, spesso, l&#8217;autodeterminazione degli accessi ftp al server, e in questo caso sarete liberi di scegliere utenze ftp e password di accesso in maniera autonoma e indipendente.</p>
<p>Una volta inseriti i dati fondamentali nella maschera (<strong>host, nome utente e password</strong>) premete &#8220;<strong>OK</strong>&#8221; e avrete configurato <strong>la vostra connessione ftp</strong>.</p>
<div><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/243.png" alt="" /></div>
<p>Nella parte sinistra dell&#8217;interfaccia principale di Cute FTP troverete, sotto l&#8217;etichetta &#8220;<strong>Site Manager</strong>&#8220;, l&#8217;elenco delle vostre connessioni ftp, tra cui &#8220;Il mio bellissimo blog sul Software libero&#8221;.</p>
<div><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/244.png" alt="" /></div>
<p>Cliccando due volte sul collegamento <strong>Cute</strong> stabilirà la connessione ftp e vi metterà direttamente in contatto con il vostro server.</p>
<div><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/245.png" alt="" /></div>
<p>Nel pannello sinistro dell&#8217;interfaccia avrete le cartelle e i file presenti nel vostro computer, mentre sulla destra ci saranno gli oggetti caricati sul server.<br />
Con un semplicissimo <em>drag and drop</em> potete a questo punto <strong>aggiungere file</strong> effettuando l&#8217;<strong>upload</strong> verso il server, o viceversa recuperare qualcosa che avevate archiviato nel vostro spazio web e scaricarlo sul vostro pc o su quello di un amico o di un collega.</p>
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		<title>Friendfeed.com: chi lo conosce?</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 14:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgiotave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friendfeed.com]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[friendfeed]]></category>

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		<description><![CDATA[Friendfeed.com: chi lo conosce?


Questo è ad esempio il mio profilo.

E&#8217; possibile condivide tutti i propri feed e seguire anche quelli degli altri.

Chi lo ha provato?
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://friendfeed.com/">Friendfeed.com</a>: chi lo conosce?</p>
<div class="logo"><a href="http://friendfeed.com/"><img src="http://friendfeed.com/static/images/logo-b.png?v=141bf9223b0f653d28248d187df2725c" alt="FriendFeed" /></a></div>
<div class="logo"></div>
<div class="logo"><a href="http://friendfeed.com/giorgiotave">Questo è ad esempio il mio profilo</a>.</div>
<div class="logo"></div>
<div class="logo">E&#8217; possibile condivide tutti i propri feed e seguire anche quelli degli altri.</div>
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Chi lo ha provato?</div>
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		<title>aNobii: il social per i libri</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 13:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgiotave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[aNobii]]></category>

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		<description><![CDATA[aNobii è il social network per chi ama i libri.
Questa è la mia pagina personale.
Inserire i libri è facile. Nel loro database hanno oltre sei milioni di libri tutti con il codice ISBN.
Grazie alle informazioni da noi condivise sui libri aNobii ci segnala la compatibilità con gli altri utenti.
Buona condivisione!

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anobii.com/">aNobii</a> è il social network per chi ama i libri.</p>
<p style="text-align: left;">Questa è la <a href="http://www.anobii.com/giorgiotave/books/">mia pagina personale</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Inserire i libri è facile. Nel loro database hanno oltre sei milioni di libri tutti con il codice ISBN.</p>
<p style="text-align: left;">Grazie alle informazioni da noi condivise sui libri aNobii ci segnala la compatibilità con gli altri utenti.</p>
<p style="text-align: left;">Buona condivisione!</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Anti-Spyware: come proteggersi e perchè</title>
		<link>http://programmi.giorgiotave.it/antispyware-come-proteggersi-e-perche/</link>
		<comments>http://programmi.giorgiotave.it/antispyware-come-proteggersi-e-perche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 10:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>www</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antispam e Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[elenco malware]]></category>
		<category><![CDATA[lista software anti-spyware]]></category>
		<category><![CDATA[scarica anti-spyware]]></category>
		<category><![CDATA[spyware]]></category>

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		<description><![CDATA[Probabilmente tutti i lettori di questo post hanno già un&#8217;idea, magari anche vaga e del tutto generale, di cosa sia lo spyware. Quali siano le principali caratteristiche e le possibili soluzioni al problema, se non altro.
Ma stiamo pur sempre parlando di un termine &#8220;giovanissimo&#8221;.
Una vera e propria piaga informatica che pare essersi sommata al già annoso problema rappresentato dai più &#8220;tradizionali&#8221; virus, che come sappiamo possono infettare i nostri personal computer fino a renderli inservibili.
Comparso per la prima volta il 16 ottobre 1995 all’interno di una Usenet il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente tutti i lettori di questo post hanno già un&#8217;idea, magari anche vaga e del tutto generale, di cosa sia lo <strong>spyware</strong>. Quali siano le principali caratteristiche e le possibili soluzioni al problema, se non altro.<br />
Ma stiamo pur sempre parlando di un termine &#8220;giovanissimo&#8221;.<br />
Una vera e propria piaga informatica che pare essersi sommata al già annoso problema rappresentato dai più &#8220;tradizionali&#8221; virus, che come sappiamo possono infettare i nostri personal computer fino a renderli inservibili.</p>
<blockquote><p>Comparso per la prima volta il 16 ottobre 1995 all’interno di una Usenet il termine spyware acquisisce il suo attuale significato solo nel 1999 quando Gregor Freund fondatore di Zone Alarm nel corso di una conferenza stampa lo definisce come software nato allo scopo di monitorare e registrare le scelte e preferenze di un utente senza che questo ne sia consapevole e quindi possa concedere o negare il suo assenso. Da allora il termine spyware è balzato sempre più agli onori della cronaca sino all’ultimo allarmante ricerca effettuata da Webroot e Earthlink secondo la quale il 90% dei computer in Rete e affetto da spyware.</p></blockquote>
<p>[Fonte: <a href="http://www.anti-phishing.it/tecniche/spyware.php">Anti-Phishing.it</a>]</p>
<p>La <strong>connessione tra spyware e mercato pubblicitario</strong> &#8220;ingannevolemente orientato all&#8217;utente&#8221; era, agli esordi, piuttosto evidente.<br />
Ce lo ricorda un interessante libro bianco della <strong>Mcafee</strong> di alcuni anni fa.</p>
<blockquote><p>Gli spyware e i PUP, o programmi potenzialmente indesiderati, sono un concetto relativamente nuovo, anche se in rapida espansione, nella storia di Internet . L&#8217;adware e lo spyware si sono rapidamente sviluppati come una naturale evoluzione della pubblicità su Internet, nonché come una forma di sfruttamento di vari &#8220;buchi&#8221; presenti nei browser e nei sistemi di sicurezza in genere . Nei primi anni novanta, alcune società lecite hanno iniziato a fare pubblicità online . Annunci pop-up con slogan di aziende quali Sprint, Volvo, MCI e altri importanti gruppi erano cosa comune . In breve tempo, l&#8217;idea della pubblicità via Web venne applicata su larga scala e la fastidiosa apparizione dello spam la seguì a ruota . Immediatamente dopo entrò in scena il cosiddetto marketing di affiliazione [...]. Con lo sviluppo di nuove metodologie di monitoraggio, la prospettiva di trarre profitto dalle abitudini di navigazione delle persone passò da un semplice concetto innovativo a una strategia di marketing intelligente .Con la crescente insistenza, da parte delle forze di mercato, a incorporare il messaggio pubblicitario all&#8217;interno del prodotto stesso, i meccanismi di promozione si fecero sempre più intrusivi. [...] È stato il desiderio di guadagno, sia mediante lo sfruttamento delle informazioni raccolte dallo spyware che mediante la trasmissione di messaggi pubblicitari tramite adware, il principale incentivo allo sviluppo dello spyware e di altri PUP .</p></blockquote>
<p>[Fonte: scarica <a href="http://www.mcafee.com/us/local_content/white_papers/threat_center/wp_spyware_morphing_campaign_it.pdf"><em>Spyware: una strategia mutante</em></a>, libro bianco a cura di Mcafee, in pdf]<br />
Oggi la situazione è ancora più variegata, se vogliamo.<br />
Rimane invariata la <strong>differenza tra spyware e virus</strong> informatici: mentre questi secondi mirano alla paralisi o alla corruzione del sistema attaccato, lo spyware tende ad insediarsi nel computer senza generare, almeno nell&#8217;immediato, problemi in grado di evidenziare l&#8217;attacco e rendere quindi evidente e manifesta la sua &#8221;fastidiosa presenza&#8221;.<br />
Un virus si manifesta esplicitamente, insomma, causando anche danni piuttosto gravi. Lo spyware tende invece a nascondersi nel nostro sistema con l&#8217;obiettivo di rimanervi il più a lungo possibile.<br />
Un intrusione più subdola e meno &#8220;letale&#8221;, almeno nell&#8217;immediato.</p>
<blockquote><p>Questi malware portano con sé anche delle conseguenze sul funzionamento del computer su cui sono installati. I danni vanno dall&#8217;utilizzo di banda della connessione ad Internet, con conseguente riduzione della velocità percepita dall&#8217;utente, all&#8217;occupazione di cicli di CPU e di spazio nella memoria RAM, fino all&#8217;instabilità o al blocco del sistema. Tali conseguenze sono effetti collaterali dell&#8217;attività principale degli spyware, ossia quella della raccolta di informazioni. Nessuno spyware ha lo scopo di rendere inutilizzabile il sistema su cui è installato, dato che esso deve essere funzionante per consentire la raccolta e l&#8217;invio delle informazioni. Malfunzionamenti sono tuttavia piuttosto comuni, soprattutto nel caso si accumulino molti spyware.<br />
I sistemi Windows non protetti, se usati con inconsapevole leggerezza, possono accumulare centinaia di spyware. La presenza di una tale mole di applicazioni indesiderate causa una notevole diminuzione delle prestazioni del sistema e considerevoli problemi di stabilità. Un altro sintomo comune di una grave infezione da spyware è la difficoltà di connettersi ad Internet, oppure la presenza di tentativi di connessione non richiesti dall&#8217;utente.</p></blockquote>
<p>[Fonte: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spyware">Wikipedia - Spyware</a>]</p>
<p>Un sistema rallentato e &#8220;anomalo&#8221;, ma non paralizzato come nel caso dei virus o dei <em>worm</em>.<br />
Non per questo lo <strong>spyware</strong> è meno pericoloso.</p>
<p>Dal problema legato alla cosiddetta &#8220;tutela della privacy&#8221; si arriva ben presto al <em>pishing</em> di informazioni sensibili fino alla truffa online vera e propria.</p>
<blockquote><p>Gli spyware costituiscono innanzi tutto una minaccia per la privacy dell&#8217;utente, in quanto carpiscono senza autorizzazione informazioni sul suo comportamento quando connesso ad Internet: tempo medio di navigazione, orari di connessione, siti Web visitati, se non dati più riservati come gli indirizzi e-mail e le password. Le informazioni raccolte vengono inviate ad un computer remoto che provvede ad inviare pubblicità mirata sulle preferenze ricavate dall&#8217;analisi del comportamento di navigazione. Gli annunci possono essere ricevuti sotto forma di pop-up, banner nei siti Web visitati o nel programma contenente lo spyware o, nei casi più invasivi, posta elettronica non richiesta (spam). Talvolta lo spyware è utilizzato da vere e proprie organizzazioni criminali, il cui obiettivo è utilizzare le informazioni raccolte per furti di denaro tramite i dati di home banking o tramite i numeri di carta di credito.</p></blockquote>
<p>[Fonte: <em>ibidem</em>]</p>
<p>La <em><strong>lotta allo spyware</strong></em> oggi si rivolge contro diversi tipi di minacce. Fra queste troviamo <em><strong>malware</strong></em> (&#8220;malicious software&#8221;) di ogni genere, per esempio.</p>
<p>Generalmente un programma antispyware è indirizzato a contrastare la seguente mappa di <em>programmi malvagi</em>, di cui si riepilogano velocemente solo alcuni tratti generali.<br />
Qualcosa di poco più della semplice tassonomia, insomma. Per definizioni migliori consulta il <a title="Wiki GT" href="http://www.giorgiotave.it/wikigt/os/Pagina_principale" target="_blank">Wiki GT</a>, oppure, se l&#8217;inglese non ti crea particolari problemi, consulta l&#8217;interessante glossario specifico curato dall&#8217;<a title="Glossario Anti Spyware Coalition" href="http://www.antispywarecoalition.org/documents/GlossaryJune292006.htm" target="_blank">AntiSpyware Coalition</a>.</p>
<h4><strong>Spyware</strong></h4>
<p>Lo spyware &#8220;vero e proprio&#8221; è un software che raccoglie informazioni sull&#8217;utente che sta usando il computer nel quale è istallato per poi inviarle, tramite la rete internet, ai diffusori del software stesso.<br />
Questi traggono profitto da quelle informazioni sfruttandole, per esempio, a scopi pubblicitari. E&#8217; bene ricordare che simili <strong>software per la raccolta dei dati </strong>vengono comunemente istallati nei nostri pc, senza per questo essere considerati spyware.<br />
Il confine in tal senso rimane legato al problema dell&#8217;ottenimento del &#8220;<strong>consenso informato</strong>&#8221; dell&#8217;utente che istalla un determinato software. Molte <em>toolbar </em>raccolgono esplicitamente i dati di navigazione degli utenti, ad esempio, ma non sono per questo oggetto della lotta allo spyware.</p>
<h4><strong>Adware</strong></h4>
<p>L&#8217;advertising-supported software è una formula editoriale che assegna una particolare licenza d&#8217;uso agli utenti che vogliono istallare un determinato programma. Si tratta di programmi concessi gratuitamente all&#8217;interno dei quali viene inserito un circuito pubblicitario che remunera i produttori del software, permettendone la fruizione gratuita da parte dell&#8217;utente finale.<br />
Anche in questo caso il confine tra lecito e invasivo è legato alla <strong>trasparenza delle clausole di accettazione e di uso del software</strong>.<br />
Se l&#8217;uso &#8220;normale&#8221; di quella forma di advertising aveva ed ha riscontri positivi in molti casi, è vero che questa formula è stata sfruttata con discreta efficacia a scopi malevoli, appunto.<br />
Per esempio quando la somministrazione pubblicitaria risulta invasiva (apertura continua di pop-up e ogni genere di interazione eccessiva con la normale navigazione del browser, per esempio).<br />
Oppure quando lo stesso software &#8220;lecito&#8221;, preposto per regolare l&#8217;erogazione degli ads e dei vari banner pubblicitari, tende a comportarsi come un vero e proprio <em>spyware</em>, inviando ad un server centrale i dati personali dell&#8217;utente con lo scopo di targettizzare le inserzioni stesse.<br />
Insomma anche gli adware sono ritenuti spesso dei canali di trasmissione illecita o &#8220;maligna&#8221; di dati personali.<br />
Alcuni di questi adware sono stati inseriti, negli ultimi anni, in una lista di &#8220;software rischiosi&#8221; (&#8220;<em>riskware</em>&#8220;) e fanno parte delle attenzioni particolari e delle cure della maggior parte dei software antispyware comunemente utilizzati.</p>
<h4><strong>Trojan</strong></h4>
<p>Un <strong>Trojan Horse </strong>è un malware  insediato in un programma o in un&#8217;applicazione apparentemente utile. L&#8217;utente istalla inconsapevolemente il &#8220;pericolo&#8221; nel proprio sistema, aprendo le porte del proprio computer all&#8217;autore del trojan.<br />
Questo malware viene infatti utilizzato per inviare ordini da remoto verso il computer infetto, dalla creazione della più innocua &#8220;porta di servizio&#8221; (&#8220;<em>backdoor</em>&#8220;) fino al controllo completo del pc da parte dell&#8217;aggressore esterno.</p>
<h4><strong>Keylogger</strong></h4>
<p>Un keylogger è un software in grado di raccogliere le informazioni digitate dall&#8217;utente sulla propria tastiera. Se usato con scopo fraudolento, <strong>un keylogger è in grado di rubare le nostre password e i dati di accesso alla nostra carta di credito</strong>. Tanto per fare un esempio facile e convincente. <img src='http://programmi.giorgiotave.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p> </p>
<h3>Programmi antispyware</h3>
<p>Possedere un computer senza un <strong>antivirus </strong>oggi è un rischio che pochi sono ancora disposti a correre, e probabilmente  anche i fruitori tecniologici più &#8220;in erba&#8221; hanno già avuto a che fare almeno con uno dei software antivirus tra i diversi disponibili sul mercato.<br />
<strong>E&#8217; necessario dotarsi anche di un software antispyware</strong>, e tenerlo aggiornato esattamente come il tradizionale programma antivirus.</p>
<p>Ne esistono diversi, a partire dal semplice <em>tool </em>Spyware Doctor, pensato per Windows Vista dalla Microsoft e distribuito fra l&#8217;altro anche all&#8217;interno del Google Pack [scarica gratuitamente <a href="http://www.pctools.com/mirror/sdsetup.exe">Spyware Doctor </a>].<br />
O anche al più completo <a href="http://www.microsoft.com/windows/products/winfamily/defender/default.mspx">Windows Defender</a>, programma certamente più <em>robusto</em>, almeno tra quelli firmati <strong>Microsoft</strong>.<br />
Oppure gli antispyware di AVG (<em>AVG Anty-Spyware e AVG Anti-RootKit</em>), che ormai vengono inclusi nel pacchetto di protezione dell&#8217;antivirus stesso (scarica <a href="http://www.grisoft.cz/filedir/inst/avg_free_stf_en_8_138a1332.exe">AVG Antivirus Free Edition</a>].</p>
<p>Se ne cercate uno a pagamento, pare [secondo <a href="http://reviews.cnet.com/4520-3688_7-6812013-1.html?tag=cnetfd.mt">CNET.com</a>] che il più efficente e completo software del momento sia CounterSpy 2.0, della <a href="http://www.sunbeltsoftware.com">Sunbelt</a>.</p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/197.gif" alt="CounterSpy 2.0 - Sunbelt" /></p>
<p><strong>I due software antispyware più utilizzati al mondo sono gratuiti</strong>, invece, e il sottoscritto li usa da anni con estremo profitto.</p>
<p>Si tratta di Spybot &#8211; Search and Destroy, della <a href="http://www.safer-networking.org/it/home/index.html">Safer-Networking</a> e di Ad-aware 2008, della <a href="http://www.lavasoft.it/">Lavasoft</a>.<br />
Spybot S&amp;D ha appena rilasciato la versione 1.6 [scarica <a href="http://www.spybotupdates.com/files/spybotsd160.exe">Spybot Search and Destroy 1.6</a>] che promette una velocità di scansione più veloce della precedente <em>release</em>.<br />
E&#8217; ottimo e pieno di opzioni utili, soprattutto per utenti esperti o particolarmente esigenti.<br />
<strong>Ad-aware 2008 </strong>ha invece un&#8217;interfaccia molto semplice e adatta anche per utenti non troppo esperti, pur essendo un prodotto altrettanto valido ed efficace.<br />
Ha una <strong>versione Personal gratuita </strong>e una <strong>versione Pro a pagamento</strong>, per usi professionali.</p>
<p>Vi segnalo una <a href="http://www.spychecker.com/software/antispy.html">lista aggiornata di software anti-spyware</a> di buona qualità, mentre vi invito a dare un&#8217;occhiata a questa <a href="http://www.spywarewarrior.com/rogue_anti-spyware.htm">lista di antispyware inaffidabili</a> se non proprio falsi e/o nocivi.</p>
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		<title>Google, Yahoo!, Live Search: ma ci sono solo loro?</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 12:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgiotave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[addictomatic]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle azioni più frequenti di un utente web è ricercare. Ma non sempre il motore di ricerca più famoso è quello che fa per noi.
Il motore più usato al mondo è Google (61.5%). Seguono Yahoo! (20.9%) e Live Search (9.2%) (Statistiche di Giugno 2008). Abbiamo inoltre altri due motori di ricerca con quote superiori al 4% come Ask e AOL.
Questa è la situazione globale. Andando in particolare in Europa, o in Cina, o in altre parti del mondo vedremo sempre in testa Google (a volte con l&#8217;80% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle azioni più frequenti di un utente web è ricercare. Ma non sempre il motore di ricerca più famoso è quello che fa per noi.</p>
<p>Il motore più usato al mondo è <a href="http://www.google.it/">Google</a> (61.5%). Seguono <a href="http://it.yahoo.com/">Yahoo!</a> (20.9%) e <a href="http://www.live.com/">Live Search</a> (9.2%) (<a href="http://www.comscore.com/press/release.asp?press=2337">Statistiche di Giugno 2008</a>). Abbiamo inoltre altri due motori di ricerca con quote superiori al 4% come <a href="http://it.ask.com/">Ask</a> e <a href="http://www.aol.com/">AOL</a>.</p>
<p>Questa è la situazione globale. Andando in particolare in Europa, o in Cina, o in altre parti del mondo vedremo sempre in testa Google (a volte con l&#8217;80% del mercato) con qualche novità nelle posizioni che vanno dalla 2° alla 5°, come ad esempio <a href="http://www.ebay.it/">eBay</a>, <a href="http://www.yandex.ru/">Yandex</a> o <a href="http://www.baidu.com/">Baidu</a>.</p>
<p>Tuttavia, esistono nel web dei motori di ricerca migliori, di nicchia, con funzionalità interessanti. <strong>Vediamoli</strong>.<br />
<br />
<img src="http://gigablast.com/images/gigablast_logo_control.gif" alt="" /></p>
<p><a href="http://www.gigablast.com/">Gigablast</a> permette di effettuare ricerche avanzate anche nelle immagini e in Dmoz. Inoltre ha un bel filtro temporale che vi permette di filtrare le ricerche web.</p>
<p><span id="more-64"></span></p>
<table class="n" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.factbites.com/images/l1.gif" alt=" " width="68" height="66" /></td>
<td><img src="http://www.factbites.com/images/l2.gif" alt="Factbites" width="251" height="66" /></td>
</tr>
<tr>
<td align="right" valign="top"><img src="http://www.factbites.com/images/l3.gif" alt=" " hspace="7" width="28" height="11" /></td>
<td class="s"><em>Where results make sense</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.factbites.com/">Factbites</a> ricerca per argomenti e fornisce tre descrizioni per ogni sito.<br />
<br />
<img style="margin-top: 16px;" src="http://www.qwika.com/skins/images/qwikalogo.jpg" alt="" align="absmiddle" /></p>
<p><a href="http://www.qwika.com/">Qwika.com</a> è un motore di ricerca che ricerca tra tutti i wiki.<br />
<br />
<img src="http://www.exalead.it/apogee/logo-it.gif" alt="" /></p>
<p><a href="http://www.exalead.it/search">Exalead</a> è un motore di ricerca Europeo che ha delle features molto interessanti. Permette di visualizzare i risultati in modo diverso, inserire filtri per tematiche &#8211; tipologia di sito (blog, forum, ecc) &#8211; lingue. Interessante anche la features temporale, che permette di inserire filtri basati sul tempo.</p>
<p>Il raffinamento della ricerca permette anche di escludere ogni singolo termine dalla ricerca e ogni singola tipologia di sito.</p>
<p>Anche la ricerca video, di immagini e su Wikipedia appare molto interessante.<br />
<br />
<img class="alignnone" src="http://i.snap.com/images/logo.gif" alt="" width="70" height="30" /></p>
<p>Di Snap segnaliamo la <a href="http://images.snap.com/search.php?query=hotel">ricerca per immagini</a> molto interessante.<br />
<br />
<img class="alignnone" src="http://images.wikia.com/common/releases_200807.4/skins/home/images/web_search_cloud.png" alt="" width="155" height="55" /></p>
<p><a href="http://re.search.wikia.com/index.html">Wikia</a> è un progetto che si può riassumere così: <a href="http://re.search.wikia.com/about/about.html"><span id="Transparency">Transparency</span></a>, 				<a href="http://re.search.wikia.com/about/about.html"><span id="Community">Community</span></a>, 				<a href="http://re.search.wikia.com/about/about.html"><span id="Quality">Quality</span></a>, 				<a href="http://re.search.wikia.com/about/about.html"><span id="Privacy">Privacy. </span></a></p>
<p>O meglio ancora, lo riassumono loro così. E&#8217; stato accolto da alcuni come quello che poteva dare fastidio a Google (o meglio a loro piaceva crederlo) ma per ora non registra grandi numeri.</p>
<p>Lo segnalo perchè ha delle funzioni interessanti e col tempo, forse in qualche argomento particolare potrebbe fornire ricerche interessanti.<br />
<br />
<img class="alignnone" src="http://addictomatic.com/img/home-background.png" alt="" width="92" height="116" /></p>
<p>Questo è <a href="http://addictomatic.com/">Addictomatic.com</a> un motore che cerca in Google Blog Search, Ask, Technorati, Flickr, YouTube, Digg, del.icio.us, Bloglines, Yahoo, Topix, WordPress, Summize Twitter Search ed altri.</p>
<p>Questi servizi diventano sempre più specifici man mano che ci addentriamo nel servizio. Cercando ad esempio nell&#8217;area &#8220;verde&#8221; vedremo le news del National Geographic.<br />
<br />
<img class="alignnone" src="http://a692.g.akamai.net/f/692/809/365d/sp.ask.com/sh/i/news2/header_left.png" alt="" width="453" height="64" /></p>
<p><a href="http://news.ask.com/news">Ask Big News</a> è molto utile specialmente per chi le notizie le deve trovare <img src='http://programmi.giorgiotave.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<br />
<img class="alignnone" src="http://www.quintura.com/images/logo.gif" alt="" width="162" height="49" /></p>
<p><a href="http://www.quintura.com/">Quintura</a> è un motore di ricerca che ad ogni parola associa altre parole e al passaggio del mouse filtra i risultati a seconda di quale chiave ci stiamo interessando.<br />
<br />
<img class="alignnone" src="http://kosmix.com/images/logo/kosmix_home.png" alt="" width="234" height="66" /></p>
<p><a href="http://kosmix.com/">Kosmix</a> è un multi motore e permette di ricercare un termine in varie tipologie di siti e servizi.<br />
<br />
<img class="alignnone" src="http://www.xcavator.net/images/xcavator.gif" alt="" width="260" height="51" /></p>
<p><a href="http://www.xcavator.net/">Xcavator</a> è un motore di ricerca per le immagini. Fantastica ricerca per immagini, dove oltre al  <span class="gal">tag</span>/chiave, potete selezionare un colore e una <strong>somiglianza con l&#8217;immagine scelta</strong>.<br />
Poi, durante la ricerca, potete trascinare un&#8217;immagine in vari box sotto e quindi salvarle.<br />
<br />
<img class="alignnone" src="http://www.omgili.com/images/logo.png" alt="" width="308" height="130" /></p>
<p><a href="http://www.omgili.com/">Omgili</a> permette di ricercare tra le discussioni degli utenti, anche recensioni e opinioni di un dato prodotto.<br />
<br />
<img class="alignnone" src="http://www.podanza.com/img/logo.gif" alt="" width="225" height="109" /></p>
<p><a href="http://www.podanza.com/">Podanza</a> permette la ricerca nei Podcast.</p>
<p>Buona ricerca ragazzi!</p>
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		<title>BrowserShots.org: testa i layout dei tuoi siti.</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 06:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>www</dc:creator>
				<category><![CDATA[Applicazioni Online]]></category>
		<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Utility per Web Master]]></category>
		<category><![CDATA[browser shot]]></category>
		<category><![CDATA[compatibilità browser]]></category>
		<category><![CDATA[screenshot sito]]></category>
		<category><![CDATA[test layout]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Nei nostri sogni la rete è OK per tutti gli utenti. Quindi permettiamo ai web designer di vedere gli screenshots delle loro pagine web in diversi browser, a differenti risoluzioni dello schermo e con diversi plugin. Stiamo cercando di rendere questo servizio facile da usare, aperto a tutti (compreso l&#8217;accesso al codice sorgente) e gratuito al 100%, come la birra gratis.&#8221;
La dichiarazione d&#8217;intenti di Johann C. Rocholl è tanto ambiziosa quanto comprensibile.

La guerra dei browser affascina molti, soprattutto ora che si moltiplicano gadget e toolbar di ogni genere. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Nei nostri sogni la rete è OK per tutti gli utenti. Quindi permettiamo ai web designer di vedere gli screenshots delle loro pagine web in diversi browser, a differenti risoluzioni dello schermo e con diversi plugin. Stiamo cercando di rendere questo servizio facile da usare, aperto a tutti (compreso l&#8217;accesso al codice sorgente) e gratuito al 100%, come la birra gratis.&#8221;</p></blockquote>
<p>La dichiarazione d&#8217;intenti di <strong>Johann C. Rocholl</strong> è tanto ambiziosa quanto comprensibile.</p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/198.jpg" alt="Browser Shots" /></p>
<p>La <strong>guerra dei browser</strong> affascina molti, soprattutto ora che si moltiplicano gadget e toolbar di ogni genere.  Ma sicuramente complica la vita a molti webmaster.<br />
Vale tanto per gli artisti del CSS quanto per gli istallatori di template alle primissime armi.<br />
Finite le nostre personalizzazioni grafiche tutti quanti &#8220;facciamo la prova&#8221;, e siamo sempre i primi a degustare il risultato dei nostri sforzi, sul browser del nostro pc.<br />
Se non siamo proprio ai primi esperimenti avremo più di un browser istallato nel nostro principale sistema operativo.<br />
E potremo avere anche più di un sistema operativo istallato sul nostro computer.</p>
<p>Quindi possiamo anche organizzarci e testare i nostri siti web a diverse risoluzioni e con diversi tipi di browser.<br />
Sicuramente lo facciamo per i più utilizzati al mondo, Firefox e Internet Explorer.</p>
<p><strong>Ma una prova &#8220;fatta in casa&#8221; non sempre ci risparmia brutte sorprese.<br />
</strong>Ci sono moltissime variabili da prendere in considerazione.<br />
La risoluzione del monitor dei nostri visitatori, per esempio.<br />
La presenza di un flash player nei loro sistemi, e la sua versione.<br />
Sicuramente non tutti possiamo permetterci di testare i nostri siti internet in tutti i principali sistemi operativi, provando contemporanemente i vari browser nei diversi ambienti Windows, Mac e Linux.</p>
<p>Non possiamo farlo nel nostro ufficio, quindi, e siamo costretti a cercare un&#8217;applicazione online che &#8220;controlli il sito&#8221; al posto nostro.<br />
Ne esistono alcune a pagamento.</p>
<p><a title="BrowserShot" href="http://browsershots.org/" target="_blank">BrowserShot</a> è un progetto open source coordinato da un ragazzo di 29 anni, che si mantiene con una borsa di studio dell&#8217;Università di Stoccarda, in Germania, dove studia Informatica.</p>
<blockquote><p>&#8220;Questo progetto affronta un problema tipico dei web designer: i layout dei siti internet che hanno un aspetto diverso in browser diversi dai nostri. Il test di un nuovo sito in molti browser può essere piuttosto dispendioso in termini di tempo. Non tutti hanno un cumulo di computer con sistemi operativi e browser vecchi e nuovi. Ci sono servizi on-line che offrono gli screenshot dei vostri siti web in diversi browser&#8230; ma costano  abbastanza. Per il dilettante e per i progetti open source, quei prezzi possono essere proibitivi.&#8221;</p></blockquote>
<p><a title="Johann Rocholl" href="http://johann.rocholl.net/" target="_blank">Johann C. Rocholl</a> è un ragazzo alto due metri che ama suonare il pianoforte.</p>
<p><strong>BrowserShot </strong>è un&#8217;applicazione online semplice ma grandiosa: perchè è <strong>open source</strong>, è utile e soprattutto funziona.</p>
<blockquote><p>&#8220;L&#8217;idea alla base di questo progetto è quello di distribuire il lavoro di realizzazione degli screenshot tra i membri di una comunità di volontari. Tutti possono aggiungere i loro URL da controllare alla coda, sul server centrale. I volontari utilizzano un piccolo script che automaticamente fa gli screenshot delle pagine web nel proprio browser e carica i risultati sul server.&#8221;</p></blockquote>
<p>Utilizzare BrowserShot è semplicissimo, non occorre nemeno registrarsi per provarlo.<br />
<strong><br />
Inserite l&#8217;URL di cui volete gli screenshot. Scegliete la risoluzione dello schermo per il test, la profondità del colore e la presenza e la versione di plugin javascript, Java e Flash.</strong></p>
<p><strong>Selezionate infine i browser da utilizzare e i relativi sistemi operativi.</strong></p>
<p>Premuto <strong>Invio </strong>l&#8217;applicazione genera una pagina in cui verranno caricati i diversi screenshot, man mano che vengono realizzati dai diversi computer in rete.</p>
<p>I tempi di attesa variano in funzione della quantità di screenshot richiesti, tra i pochi minuti fino a mezz&#8217;ora. Una volta inviata la richiesta è possibile aggiungere ai preferiti la nostra pagina per gli screenshot e ripassare comodamente in seguito.</p>
<p>Per non sovraccaricare il sistema sono concessi un numero limitato di test ogni 12 ore,  ma le risorse cui <strong>BrowserShot </strong>attinge sono in continuo allargamento ed esiste infine la possibilità di accedere ai test in via &#8220;prioritaria&#8221;, semplicemente sponsorizzando il progetto con pochi euro.<br />
Per chi non può più farne a meno, insomma.</p>
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		<title>Tutorial VirtualDub 1.8 &#8211; Tagliare un video clip step by step</title>
		<link>http://programmi.giorgiotave.it/tutorial-virtualdub-181-tagliare-un-video-clip-step-by-step/</link>
		<comments>http://programmi.giorgiotave.it/tutorial-virtualdub-181-tagliare-un-video-clip-step-by-step/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 20:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>www</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[dividere clip video]]></category>
		<category><![CDATA[tagliare filmato]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial virtualdub]]></category>
		<category><![CDATA[virtual dub]]></category>

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		<description><![CDATA[VirtualDub è un software freeware per il montaggio audio e video che consente, tra le altre cose, la divisione di un filmato in due o più parti o la sincronizzazione ed unione di un video con l’audio.
Dividere un filmato &#8220;al volo&#8221;
Questo esempio mostra la divisione di un file in due parti, ma può essere applicato per ottenere più parti.
Avviare il programma, premere il pulsante File e di seguito Open video file&#8230; 

Nella schermata successiva selezionare il percorso del file da aprire e premere il pulsante Apri.

Quando il file [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.virtualdub.org/"><strong>VirtualDub </strong></a>è un <strong>software freeware per il montaggio audio e video</strong> che consente, tra le altre cose, la <strong>divisione di un filmato </strong>in due o più parti o la <strong>sincronizzazione ed unione di un video con l’audio</strong>.</p>
<h4>Dividere un filmato &#8220;al volo&#8221;</h4>
<p>Questo <strong>esempio </strong>mostra la <strong>divisione di un file in due parti</strong>, ma può essere applicato per ottenere più parti.<br />
Avviare il programma, premere il pulsante <strong>File</strong> e di seguito <strong>Open video file&#8230; </strong></p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/180.gif" alt="Open video file..." /></p>
<p>Nella schermata successiva selezionare il percorso del file da aprire e premere il pulsante <strong>Apri</strong>.</p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/194.gif" alt="Apri" width="400" /></p>
<p>Quando il file sarà completamente caricato, individuare la lunghezza totale del filmato per poter stabilire il punto in cui tagliare (la metà).<br />
Per fare ciò premiamo il cursore che si trova in basso a sinistra della schermata (<em><strong>position control</strong></em>) e lo trasciniamo alla fine del filmato.</p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/193.gif"  width="400" /></p>
<p>Al centro della barra <em><strong>position control</strong></em> possiamo leggere il numero dei <em>frame </em>ma soprattutto la durata del filmato espressa in ore, minuti e secondi.</p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/186.gif" alt="Position control" /></p>
<p>Dividere il tempo a metà per ottenere il punto approssimativo in cui tagliare; ovviamente si dovrà scegliere un punto consono al taglio, e cioè la fine di una scena o di uno stacco. Una volta arrivati al punto desiderato premiamo il pulsante <strong>Mark out</strong> o <strong>End</strong>.</p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/187.gif" alt="End" /></p>
<p>Ora riposizioniamo il cursore all&#8217;inizio del filmato seguendo sempre la stessa tecnica e marchiamo l&#8217;inizio del filmato col pulsante <strong>Mark in</strong> o <strong>Start</strong>.</p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/188.gif" alt="Start" /></p>
<p>A questo punto selezioniamo <strong>Video</strong> ed attiviamo <strong>Direct stream copy</strong>.</p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/185.gif" alt="Direct Stream Copy" /></p>
<p>Adesso non ci resta che salvare lo spezzone selezionato e “markato”; per fare ciò premiamo il pulsante <strong>File</strong> ed infine <strong>Save as AVI</strong>.</p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/182.gif" alt="Save as AVI" /></p>
<p>Selezioniamo la cartella nella quale vogliamo salvare il file, gli diamo un nome (che dovrà essere diverso da quello originale per evitare di sovrascrivere il file) e premiamo <strong>Salva</strong>.</p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/181.gif" width="400" alt="Salva" /></p>
<p>Premuto il pulsante apparirà una schermata che riassume lo stato della lavorazione: il tempo stimato e quello trascorso, principalmente, oltre ad una vasta quantità di informazioni relative al video che si sta salvando.</p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/184.gif" alt="Status" /></p>
<p>Terminato il lavoro ripetere l&#8217;operazione per la seconda parte, considerando che risulta conveniente includere gli ultimi secondi del filmato precedente, in modo tale da non correre il rischio di perdere <em>frame</em>.</p>
<p>Per farlo utiliziamo il pulsante <strong>Key previous</strong>, che ci posizionerà nel fotogramma chiave precedente.</p>
<p><img src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/189.gif" alt="Key previous" /></p>
<p>Ripetiamo le operazioni di marcatura (<em>inizio </em>e <em>fine </em>filmato) e salvataggio del file, e la procedura sarà conclusa.<br />
Per ottenere più parti di un filmato basta replicare i passaggi illustrati per ognuno dei segmenti video che vogliamo ottenere.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
</rss>
